La famiglia Fang

un romanzo di Kevin Wilson | Fazi editore

La famiglia Fang pensa di essere arte allo stato puro. Ogni gesto e parola assumono i toni e le sfumature di una performance sino alla distruzione di ogni equilibrio, specie relazionale. Lo sanno bene i figli di Camille e Caleb, costretti a subire le scelte dei più grandi, con esiti immaginabili. Cioè un percorso di formazione durissimo essendo considerati pedine, elementi A e B di un progetto maniacale che li vede soggetti-oggetti di un’ambizione inarrestabile. L’americano Kevin Wilson è stato osannato dalla critica, mondialmente e con merito. […] Una riflessione cinico-amara dai tratti tragicomici sulla dimensione creativa quando si specchia — e affonda — nelle trame famigliari, uscendone a pezzi artistici anche loro, naturalmente.

Carlotta Vissani, «Rolling Stone»

Nick Hornby lo ha definito «fantastico, intelligente, originale, commovente», il suo preferito del 2011. Troppo poco: è una delle più coinvolgenti trappole letterarie dell’ultimo decennio. Se ci finisci dentro, puoi uscirne solo a patto di esserne estromesso con la forza inesorabile dell’ultima pagina. Un esilarante ritratto di famiglia giocato con la chirurgia delle mani leggere […]. Levità e ferocia nella stessa pagina.

Giancarlo Dotto, «Gioia»

Una patina di malinconia domina “La famiglia Fang”, dell’americano Kevin Wilson, festeggiatissimo dalla critica statunitense per questo suo primo romanzo. La superficie è esilarante, ma la comicità è un abbaglio: l’anima del libro è un dolore sottile e persistente nutrito da un appello alle “normali” cadenze della vita, tanto più confortevoli degli anticonformismi e delle trasgressioni. Cabel e Camille formano una coppia di artisti scatenati che concepiscono il procedere nel mondo solo come performance. I loro happening geniali occupano ogni tratto dell’esistenza quotidiana, invadendo aerei, supermercati e banche. La folle sfida si riversa sulle psicologie dei figli, Annie e Buster, consegnati a un futuro di adulti costantemente perplessi. La prima diventa un’attrice dall’indole caotica e con inclinazione al bere, mentre al secondo tocca la sorte dello scrittore fallito. Giocata tutta sul confine tra la disperazione e il riso, quest’ acida parabola sulla famiglia e sul rapporto tra individuo e regole sociali sollecita un notevole repertorio di domande sul mito del “creativo”, sulle finalità dell’arte e sui guasti degli eccessi libertari anni ‘70 (i genitori Fang sono tipici prodotti della contestazione).

Leonetta Bentivoglio, «la Repubblica»

Il quiz di Channel 4 sulla famiglia Fang.

11 mesi fa

Kevin Wilson interviene al programma radiofonico "Authors On Tour Live", Denver, Colorado.

11 mesi fa

Chris Burden, “Shoot”.

Il podcast della presentazione di Sara Antonelli a Radio3 Fahrenheit.

11 mesi fa

Un libro originale, geniale, per tutti quelli convinti che fingere sia un’arte.

Chiara Beretta Mazzotta, BookBlister - Radio 105

Ascolta la puntata del 12 giugno: http://bookblister.com/

“La famiglia Fang” a Radio3 Fahrenheit | martedì 12

Martedì 12 giugno alle 17.00 Sara Antonelli presenterà “La famiglia Fang” a Radio3 Fahrenheit. Sintonizzatevi!

“La famiglia Fang” alla Casa delle Letterature | mercoledì 13

Nell’ambito della rassegna “Le scelte delle donne” curata da Maria Ida Gaeta e Cecilia Ribaldi, mercoledì 13 giugno alle ore 18.00 Sara Antonelli presenterà “La famiglia Fang”, con letture dal romanzo di Kevin Wilson.

Casa delle Letterature | Piazza dell’Orologio 3, Roma.

Per il programma dettagliato della rassegna:

http://www.casadelleletterature.it/online/le-scelte-delle-donne-dal-17-maggio-all11-luglio-2012-ore-18-00/

Per certi versi un romanzo di formazione, “La famiglia Fang” è spassoso ma anche tragico e profondo. Come non amare un libro in cui si legge di una madre, Camille, che la sera mette a letto i figli cantandogli “Six Pack” dei Black Flag, uno degli inni nel più sporco punk statunitense. E come non amare Buster che, ancora adolescente e vestito da donna vince un concorso di bellezza per ragazzine e pretende di tenersi la corona? Ecco, magari a raccontarlo così, a sprazzi, “La famiglia Fang” sembrerebbe costruito per accumulo, come un catalogo di stranezze. E invece no. Il romanzo si dipana incastrando epoche, scene, opere d’arte e vite vissute in modi complessi e tali da fare la gioia del narratologo in erba come di chi voglia semplicemente e finalmente tornare a godersi un romanzo.

Sara Antonelli, «l’Unità»

Caleb e Camille amavano due generi di musica: opere esoteriche e incomprensibili tipo John Cage e il folk apocalittico dei Current 93, e il punk, la musica più stupida e fracassona possibile. Quando i due fratelli erano piccoli, i loro genitori gli cantavano Six Pack dei Black Flag come ninna nanna, prima di mandarli a letto. «Sono nata con una bottiglia in bocca», cantava la madre, e poi il padre si univa gridando: «Six Pack!». Alla fine, prima di dare ai bambini un bacio sulla fronte, Caleb e Camille sussurravano: «Six Pack! Six Pack! Six Pack!». Poi spegnevano la luce.

Se ogni mio vissuto, anche lo starmene in bagno a tagliarmi le unghie, può diventare un filmato da condividere in rete o addirittura uno spettacolo da mandare in onda alla tv, come posso sapere quando sono me stesso e quando invece recito la parte di me stesso? Ma poi, a guardar bene nello specchio, esiste davvero questa differenza? […] Il romanzo di Kevin Wilson gira attorno a questi interrogativi. Lo fa con una storia che sembra un potente fuoribordo lanciato all’inseguimento della propria scia, guidato da un pilota abilissimo e un po’ burlone il cui divertimento principale è far arrivaregli schizzi fino ai bagnanti sulla battigia (prodezza che gli riesce più volte).

Mauro Covacich, «La Lettura - Corriere della Sera»

“La famiglia Fang”, primo romanzo di Kevin Wilson, 34enne originario del Tennessee […] è un libro geniale, assolutamente originale, sugli effetti che hanno sui figli le ambizioni smodate dei genitori.

Francesca Frediani, «D di Repubblica»

La pagina della Famiglia Fang sul sito Fazi:

11 mesi fa